|
|
|
|
|
L' eremo di S. Giovanni dell' Orfento di Caramanico si eleva a 1227 m s.l.m., sul versante alto della Maiella, nella Riserva Naturale dell' Orfento. Il soggiorno di Pietro di Morrone in questo luogo č testimoniato fino al 1274 e poi quasi ininterrottamente dal 1284 fino al 1294, anno in cui si trasferi' a Sant' Onofrio del Morrone, luogo che abbandono' nello stesso anno per essere condotto a L' Aquila, dove fu incoronato papa col nome di Celestino V. Le notizie di un teste, utilizzate durante il processo di canonizzazione del Santo, assicurano la presenza di Pietro del Morrone in svariati luoghi eremitali, tra i quali il suddetto eremo, in epoca precedente al 1274, data del suo viaggio a Lione,dove il Santo si era recato per farsi riconoscere la regola dell' Ordine dei Celestini da lui fondato. Altre due fonti testimoniano la presenza di Pietro a S. Giovanni dell' Orfento: la lettera di Gregorio X, nella quale si fa menzione di una chiesa e dell' oratotrio ad essa annesso, e il privilegio del vescovo Nicola di Chieti del 1278, nel quale viene nominata la chiesa stessa. Tutto cio' induce a concludere che l' insediamento fu riedificato prima del 1278, su una precedente costruzione abbandonata. Tra le personalitā di spicco a quell'epoca che condivisero con Pietro i suoi soggiorni a S. Giovanni, ricordiamo Francesco d' Atri, che nel 1288 ottenne la carica di abate generale dell'Ordine, e ancora Angelo da Caramanico e Niccolo' di Serra. continua...
| |
| Indietro |
|
|
|
|