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Posto sulla sommitą del colle detto "del fico", fuori dalle mura di Ferentino, l'eremo risulta fra i possedimenti di Fra Pietro elencati nella bolla di riconoscimento dell'Ordine, emanata a Lione nel 1275 da Papa Gregorio X. Recenti studi ci permettono invece di collocare la data di costruzione del complesso tra il 1250 e il 1260 ad opera di Frate Pietro. L'importanza del luogo č dovuta al fatto di essere stata la prima fondazione della nascente Congregazione dell'Ordine di Santo Spirito a Majella fuori dall'ambito regionale abruzzese. Una solida tradizione popolare, sostenuta da alcuni riferimenti biografici che attestano la presenza di Pietro nel Lazio intorno al 1240, vuole che il futuro papa Celestino V abbia vissuto qui da eremita. All'interno della chiesa, il suo corpo trovņ, come ricordato, la prima sepoltura dopo la morte avvenuta nel Castello di Fumone il 19 maggio 1296. Le sacre spoglie rimasero in questo luogo fino al 1327, quando con uno stratagemma organizzato dai monaci Celestini, le sottrassero, trasportandole all'interno della Basilica di Collemaggio dell'Aquila, dove tuttora riposano.
A Ferentino rimase il Cuore incorrotto, oggi custodito gelosamente presso il Monastero delle Clarisse.
Annualmente dal 18 al 21 Maggio, si celebra la Perdonanza di Ferentino, con una solenne processione che scorta la reliquia del Cuore del Santo dal Monastero delle Clarisse fino alla chiesa di S. Antonio, luogo in cui viene aperta la Porta Santa e dove si tengono una serie di manifestazioni civili che culminano con un palio di cavalli.
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