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Inverno 1230: Pietro insieme ad un suo compagno di noviziato abbandona il monastero benedettino di Faifoli e si dirige verso le montagne del vicino Abruzzo per iniziare la sua esperienza eremitica. Per la strada , all'altezza di Castel di Sangro, una tremenda bufera di neve interrompe questo viaggio e fa desistere il suo compagno dal continuare. Pietro, rimasto solo, attende la primavera in un eremo nei pressi di Scontrone, dirigendosi poi verso le montagne della vicina Majella. Qui, sul monte sul Porrara, una vetta del monte Palleno, si ferma in una grotta, sulla cui sommità verrà successivamente eretto il santuario della Madonna dell'Altare. Inizia da questo momento la vera e propria vita eremitica di Pietro. Gli abitanti della vicina Palena e del circondario notano la straordinarietà di questa presenza. Tutti vogliono conoscerlo, tutti vogliono parlargli. Sono proprio loro a pregarlo e convincerlo di diventare sacerdote. L'eremo, posto a 1272 m s.l.m., fu eretto nel XIV sec. dai monaci Celestini proprio al di sopra della grotta del monte Porrara in cui dimorò Pietro. E' formato dalla chiesa e da un nucleo abitativo e fu tenuto fino al 1807 dai monaci stessi, per poi passare di proprietà ai Baroni Perticoni, che ne fecero la loro tenuta estiva fino al 1970; in seguito l'eremo fu donato al Comune di Palena. All'inizio del 2000, completamente ristrutturato, è stato dato in gestione al Consorzio Celestiniano di L'Aquila. E' tradizione secolare il pellegrinaggio che viene effettuato il 2 luglio di ogni anno alle prime luci dell'alba, quando numerosi fedeli ripercorrono il ripido sentiero che porta dall'abitato di Palena fino all'eremo.
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