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La piccola comunità che si andava creando intorno a Pietro si stabilì sul lato nord ovest della Majella a più di mille metri di altezza a poca distanza da Roccamorice. Questa piccola "colonia" monastica prese possesso di un preesistente insediamento cenobitico -anacoretico, diruto, risalente a prima dell'anno mille. Fra Pietro insieme ai suoi compagni costruì su queste rovine alcuni locali di ricovero e una chiesa dedicata a S. Spirito. Da quel momento e fino al 1293 questo monastero sarà il monastero capo della congregazione.
Nel 1275, Papa Gregorio X , con la bolla rilasciata a Lione, in Francia , dove Fra Pietro si era recato, gli riconferma il possedimento e la indica per la prima volta, come Monastero Caput della nuova congregazione che si era formata attorno a lui : L'Ordine di Santo Spirito della Maiella. Nello stesso anno, al termine del primo Capitolo Generale dell'Ordine, Fra Pietro ne assume la carica di Priore , che ricoprirà fino al 1286.
Fino al 1293 il complesso resta il monastero capo dell'ordine, titolo che passerà poi alla Badia di S.Spirito del Morrone a Sulmona.
L'eremo godette di un periodo di agiatezza ma dal 1400 iniziò a decadere. Solo nel sec. XVI venne restaurato dal monaco Pietro Santucci.
Nel 1807 il decreto di Giuseppe Bonaparte , che soppresse gli Ordini Minori, sentenziò la fine dell'Ordine dei Celestini e con questo anche il completo abbandono di questo monastero.
Nel 1820 un incendio danneggiò ulteriormente quanto si era salvato dall'incuria.
continua...
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