|
|
|
|
|
Nel periodo dal 1240 al 1245, frate Pietro abita una grotta sul Monte Morrone, vicino alla città di Sulmona ed è appunto da questo momento che sarà chiamato Pietro del Morrone. In questi cinque anni intorno a Pietro si creò una piccola comunità.
La frequentazione dell'eremo, posizionato a circa 637 m s.l.m, da parte di Fra Pietro è documentata già a partire dal 1266.
Fino al 1293 il complesso presentava le caratteristiche di una cella eremitica che fu successivamente ampliata con la costruzione di un oratorio e di altre celle. Le fonti assicurano che Pietro vi soggiornò stabilmente, insieme a due suoi fedeli seguaci , Roberto da Salle e Angelo da Caramanico, dal giugno 1293 al 19 luglio 1294, giorno in cui ricevette la visita della delegazione pontificia che gli recava l'annunzio della sua elezione al Sommo Pontificato. Vi farà poi un breve ritorno all'inizio del 1295, dopo l'abdicazione e la fuga in Puglia.
All'interno dell'eremo, dietro la piccola cappella, sono visibili altre due celle appartenenti a Fra Pietro e al suo discepolo Roberto da Salle. Di particolare pregio risultano alcuni affreschi del XIV-XV sec. tra i quali spicca quello raffigurante S. Pietro Celestino con la palma del martirio.
| |
| Indietro |
|
|
|
|