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Fino al 1293 Fra Pietro del Morrone rimane sulla Maiella. In quest'anno completa la trasformazione della chiesa di S. Maria del Morrone vicino a Sulmona, rendendola un grande monastero, S. Spirito del Morrone che poi diventerà il monumento più insigne di tutta la Congregazione, Pietro spinto da spirito di carità e di amore verso i fedeli decide di trasferirsi nuovamente sul Morrone, nella grotta di S. Onofrio che aveva abitato durante il suo primo soggiorno in questi luoghi. Nel 1293 al termine del terzo capitolo generale, viene stabilito che S. Spirito del Morrone di Sulmona divenga Abbazia Generalizia della congregazione al posto della inadeguata e di disagevole S. Spirito a Maiella di Roccamorice. Quando Pietro fece ritorno all'eremo del Morrone, il trono pontificio era vacante da più di anno: dopo la morte di Niccolò IV i Cardinali non erano riusciti a trovare un accordo sul nome del suo successore. Alcuni disordini scoppiati a Roma, indussero alcuni cardinali ad abbandonare la Città. Fu però raggiunto un accordo per riaprire il conclave il 18 ottobre 1293 a Perugia. Anche in questa città non si riusciva ad eleggere il nuovo pontefice a causa dei veti incrociati dei Cardinali rappresentanti le famiglie Orsini e Colonna. Il collegio si riunì infine il 5 di luglio del 1294 . Prese la parola, in qualità di decano del Collegio, Latino Malabranca, il quale raccontò di un sogno nel quale un pio eremita gli aveva predetto il castigo divino sull'umanità qualora la mancata elezione di un pontefice si fosse protratta ancora a lungo.    continua...
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