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Celestino V fece il suo ingresso a Napoli, prendendo alloggio in Castelnuovo, la reggia degli Angioini. Certo l'impatto con il centro partenopeo molto raffinato e cortigiano deve essere stato difficile, tanto da indurre il papa a non usufruire della fastose stanze che il re aveva fatto predisporre per lui. Celestino V si fece invece costruire, come alloggio, una sorta di caverna-cella situata nei sotterranei del palazzo; viveva insomma più da romito che da papa conformandosi il più possibile agli statuti del suo Ordine. La sua semplicità cominciò però ad essere sfruttata cinicamente da alcuni Cardinali e dai funzionari della curia e molti che fino ad allora lo avevano sostenuto, cominciarono a criticarlo. Verso il 5 dicembre il Papa manifestò per la prima volta le sue intenzioni di rinuncia ai cardinali riuniti in concistoro. Il 13 dicembre, nel giorno sacro dedicato a S. Lucia, convocati i Cardinali, Celestino V, vestiti i paramenti papali delle cerimonie solenni, assiso sul trono, lesse ad alta voce l'atto della rinuncia. Si alzò e, spogliandosi delle insegne pontificie, si rivestì del suo rozzo saio morronese ritornando quindi ad essere Fra Pietro del Morrone. Dieci giorni dopo i Cardinali si riunirono in conclave in Castelnuovo per eleggere il nuovo pontefice. Il 24 dicembre 1294 la chiesa aveva un nuovo pontefice, Benedetto Caetani che assunse il nome di Bonifacio VIII. Bonifacio VIII, deciso a riportare la sede papale a Roma, voleva tenere però Fra Pietro sotto il suo stretto controllo. continua...
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